Campi elettromagnetici in casa: come progettare un impianto a prova di benessere
Negli ultimi anni, la crescente diffusione di dispositivi elettronici, elettrodomestici intelligenti, sistemi wireless e infrastrutture di ricarica domestica ha portato al centro del dibattito il tema dell’inquinamento elettromagnetico (elettrosmog) all’interno delle mura domestiche. Sebbene le normative impongano limiti di emissione molto severi a tutela della salute pubblica, una progettazione elettrica attenta ed evoluta può ridurre ulteriormente l’esposizione quotidiana ai campi elettromagnetici, garantendo ambienti abitativi più sani e confortevoli, con particolare attenzione alle aree dedicate al riposo notturno.
Quali sono le sorgenti principali all’interno delle mura domestiche?
I campi elettromagnetici presenti in casa si dividono principalmente in due categorie:
- Bassa frequenza (ELF): Generati dal passaggio di corrente alternata nei cavi elettrici, nei quadri generali, nei trasformatori degli elettrodomestici e negli inverter degli impianti fotovoltaici. Essi sono presenti solo quando i dispositivi sono in funzione e i cavi sono percorsi da corrente.
- Alta frequenza (RF): Prodotti dai sistemi di trasmissione dati senza fili, come i router Wi-Fi, i ripetitori di segnale, i telefoni cordless, i dispositivi Bluetooth e i sistemi di domotica wireless, che trasmettono costantemente segnali nell’aria.
Accorgimenti pratici in fase di installazione
Ridurre l’esposizione all’elettrosmog non significa rinunciare alla tecnologia, ma posizionarla e gestirla con intelligenza attraverso scelte impiantistiche mirate:
- Pianificazione geometrica degli spazi: Evitare assolutamente di posizionare il quadro elettrico generale, l’inverter del fotovoltaico o i grandi elettrodomestici (come la lavatrice) sulla parete adiacente alla testata del letto della camera da letto confinante.
- Utilizzo di cavi schermati e tubi metallici: Nelle pareti perimetrali delle camere da letto o delle camerette dei bambini, è consigliabile far passare i conduttori all’interno di tubazioni metalliche o utilizzare cavi elettrici schermati che scaricano a terra il campo elettrico generato dalla tensione di rete.
- Installazione di disgiuntori di rete (Bio-switch): Questi dispositivi vengono installati nel quadro elettrico sulla linea che alimenta le prese e le luci della camera da letto. Il disgiuntore toglie automaticamente la tensione di rete (i 230V) non appena viene spenta l’ultima lampadina della stanza, ripristinandola istantaneamente al primo tentativo di accensione, garantendo così un sonno libero da campi elettrici statici.
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